Poesie vincitrici 2013

I vincitori della prima edizione del concorso di poesia IO POETA CARPE DIEM
Al centro, prima classificata Linda Taietti da Fontanella (Bg)
   a sinistra, secondo classificato Gianandrea Rizzi da Caravaggio (Bg)
  a destra, terzo classificato Francesco Sottile da Gangi (Pa)

Poesia vincitrice
di Linda Taietti:

TI PARLEREI DI UN TRENO

Ti parlerei di un treno
ascoltato in silenzio,
diceva di andar via
o restare per sempre.

Muoiono in fretta
le parole di maggio,
negli echi scordati
sopra una tazza di caffè
                                                      e dopo anni
                                                                   non avere imparato
                                               la fuga.
Chiederai eternamente
di piani e immagini
canterò eternamente
il tuo nome col mio
                                                                 due mitici presagi
                                                                       nel vento tanto freddo
                                                                      pallida come sempre
porto papaveri tenaci tra le mani
a spiegarmi la guerra dei vent'anni,
partita per combatterla senz'armi.



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Poesia seconda classificata
di Gianandrea Rizzi:

RECONNAISSANCE

Come se dovessero ricostruire un cosmo di percorsi
lo spirito e la musa operano sui nostri disegni a cielo aperto
per offrire un'incontestabile guida alle domande taciute. 
Sono i segreti futili di un uomo che non li contiene,

una via di significanti per ogni opera possibile.
   
            Che poi spirito e musa son pretese di strada        

e fremono più di tutto nell'entusiasmo delle intenzioni,
l'armonia feroce e raccolta di ogni passo;
sono un breviario, la quotidianità delle maledizioni
da deporre, come orme, nella polvere,

per tener presente quanto sia ingenuo
anche solo credere di poter perdere la traccia
o non sentirne più il richiamo, quell'incauta
necessità che s'ostina a pretender risposta.

Così comprendo che tu,
in fermo divenire,

sei il canto della mia via.

Tu conosci il filo della mia strada e sorridi semplice
quando senti sulla pelle il pulsare dei pensieri
che si respirano sogni sulla soglia di casa
e mantieni compiuta, così, la certezza di quanto poco

delle mani giunte possano realmente stringere
l'anima e i fianchi di una preghiera.






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Poesia terza classificata
di Francesco Sottile:

FOLLI GEOMETRIE

Simili forme
D'ombra e di luce...

Simili corpi
D'ombra e di luce...
Simili uomini
D'ombra e di luce...
Ridisegnano geometrie
Apparentemante nuove
Dove passi inconsueti
Allontanano i cuori
Che prima avvicinarono!
Nessuna nostalgia
Perchè non c'è un prima...  

Nessuna speranza
Perchè non c'è un dopo...  

Nessuna vita
Perchè non c'è un' ora...
Solo un gioco senza regole
Che uccide i partecipanti    

Senza nessuna possibilità
Di gridare al mondo
Il proprio vero nome!





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