I vincitori della prima edizione del concorso di poesia IO POETA CARPE DIEM
Al centro, prima classificata Linda Taietti da Fontanella (Bg)
a sinistra, secondo classificato Gianandrea Rizzi da Caravaggio (Bg)
a destra, terzo classificato Francesco Sottile da Gangi (Pa)
Poesia vincitrice
di Linda Taietti:
TI PARLEREI DI UN TRENO
Ti parlerei di un treno
ascoltato in silenzio,
diceva di andar via
o restare per sempre.
Muoiono in fretta
le parole di maggio,
negli echi scordati
sopra una tazza di caffè
e dopo anni
non avere imparato
la fuga.
Chiederai eternamente
di piani e immagini
canterò eternamente
il tuo nome col mio
due mitici presagi
nel vento tanto freddo
pallida come sempre
porto papaveri tenaci tra le mani
a spiegarmi la guerra dei vent'anni,
partita per combatterla senz'armi.
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Poesia seconda classificata di Gianandrea Rizzi:
RECONNAISSANCE
Come se dovessero ricostruire un cosmo di percorsi lo spirito e la musa operano sui nostri disegni a cielo aperto per offrire un'incontestabile guida alle domande taciute. Sono i segreti futili di un uomo che non li contiene,
una via di significanti per ogni opera possibile.
Che poi spirito e musa son pretese di strada
e fremono più di tutto nell'entusiasmo delle intenzioni, l'armonia feroce e raccolta di ogni passo; sono un breviario, la quotidianità delle maledizioni da deporre, come orme, nella polvere,
per tener presente quanto sia ingenuo anche solo credere di poter perdere la traccia o non sentirne più il richiamo, quell'incauta necessità che s'ostina a pretender risposta.
Così comprendo che tu, in fermo divenire,
sei il canto della mia via.
Tu conosci il filo della mia strada e sorridi semplice quando senti sulla pelle il pulsare dei pensieri che si respirano sogni sulla soglia di casa e mantieni compiuta, così, la certezza di quanto poco
delle mani giunte possano realmente stringere l'anima e i fianchi di una preghiera.
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Poesia terza classificata di Francesco Sottile:
FOLLI GEOMETRIE
Simili forme D'ombra e di luce...
Simili corpi D'ombra e di luce... Simili uomini D'ombra e di luce... Ridisegnano geometrie Apparentemante nuove Dove passi inconsueti Allontanano i cuori Che prima avvicinarono! Nessuna nostalgia Perchè non c'è un prima...
Nessuna speranza Perchè non c'è un dopo...
Nessuna vita Perchè non c'è un' ora... Solo un gioco senza regole Che uccide i partecipanti
Senza nessuna possibilità Di gridare al mondo Il proprio vero nome!
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